Studj romanzi. Nuova serie

Fondati da Ernesto Monaci
Editi a cura di Roberto Antonelli.
Società Filologica Romana

ISSN Cartaceo: 0391-1691

Studj romanzi. Nuova serie

Fin dalla prime riunioni della Società Filologica Romana, alla ripresa della sua attività nell’ottobre del 2000, la pubblicazione di Studj romanzi, interrotta nel 1981 con il XXXVIII numero, è stata indicata quale impegno primario, in accordo con il nuovo statuto che, nell’articolo 2, riconosce tale rivista quale organo della SFR e ricorda come essa sia “dedicata, ogni anno, ad accogliere contributi scientifici e ogni altra notizia concernente le iniziative e le collaborazioni scientifiche della Società”.
Tale impegno ha comportato una serie di ineludibili adempimenti legali volti ad ottenere il pieno riconoscimento della personalità giuridica della Società, la conferma della proprietà della testata alla Società stessa ed infine, quale effetto derivante da tale procedura, l’autorizzazione alla stampa della rivista da parte del Tribunale Civile di Roma. Il percorso non è stato privo di ostacoli e di rallentamenti burocratici e solo ora è stato possibile riprendere a pieno titolo, con la pubblicazione di questo numero di Studj romanzi I, 2005 (nuova serie), la principale attività editoriale della SFR. Esso raccoglie, oltre al necessario aggiornamento di informazione circa la SFR(il nuovo statuto della società, l’elenco dei soci, le pubblicazioni della SFR ancora disponili) i saggi di Giuseppe Tavani, Roberto Antonelli, Maddalena Signorini, Sabina Marinetti e Giovanna Santini che mostrano come i contenuti della rivista si vogliano mantenere strettamente attinenti alla tradizione filologica degli ambiti di studio promossi per statuto dalla Società.
Insieme al primo numero di Studj romanzi è stato pubblicato, a parte, un supplemento che contiene l’inventario del Fondo Ernesto Monaci (1839 – 1918) e dell’Archivio della Società Filologica Romana (1901- 1959) a cura di Monica Calzolari. Tale materiale di grande interesse storico-documentario attendeva da tempo di essere messo a disposizione degli studiosi e la presente occasione è parsa la più adatta alla sua pubblicazione. La collaborazione alla rivista è, come nel passato, aperta a tutti i soci e a tutti gli studiosi che siano interessati a proporre il proprio contributo agli studi che la Società intende sviluppare.